PONTEST

Una rete per l'inserimento degli immigrati

Quarta di Copertina

Gli immigrati provenienti dall'est Europa sono frequentemente sottoposti a un processo di dequalificazione che si sostanzia nella sottoutilizzazione di competenze spesso significative e frutto di importanti investimenti formativi nei rispettivi paesi di origine. La dequalificazione, oltre ad avere ricadute problematiche a livello individuale, genera una perdita di opportunità per il sistema delle imprese e per l'intera società. Il progetto Equal Pontest – Una rete per l'inserimento degli immigrati, attraverso un approccio che ha ripreso il metodo della ricerca intervento, ha affrontato le difficoltà di integrazione degli immigrati nel mercato del lavoro trentino. Nella prima parte del volume sono stati raccolti gli esiti di una ricerca che ha indagato il fenomeno migratorio prestando lo sguardo sia al punto di vista dei lavoratori, che a quello delle imprese. Sulla base delle indicazioni emerse dalla ricerca sono stati progettati alcuni interventi, presentati nella seconda parte del testo, tesi a ridurre lo svantaggio dei lavoratori immigrati attraverso azioni di valorizzazione della diversità nelle imprese e di gestione dei processi di reclutamento e di selezione.

Collana:
  • Materiali di Lavoro|tsm

Introduzione

 

Parte Prima. Ricerca

1. Stranieri in Trentino: processi di inserimento e percorsi professionali dei lavoratori dell'Europa dell'est

1.1. I risultati della ricerca: caratteristiche del campione

1.2. Il lavoro

1.2.1. Il lavoro attualmente svolto in Italia e quello svolto nel paese di provenienza

1.2.2. Le difficoltà dell'inserimento nel lavoro

1.2.3. La soddisfazione e le priorità del lavoro

1.2.4. La percezione delle priorità del datore di lavoro

1.2.5. Come trovano lavoro

1.2.6. Aspettative e prospettive per il futuro

1.3.Conclusioni: dequalificazione e perdita di opportunità per il sistema

 

2. La gestione del personale immigrato nelle aziende trentine e i processi di internazionalizzazione

2.1. La gestione del personale immigrazione nelle aziende trentine

2.1.1. Stile di gestione del personale

2.1.2. Reclutamento, inserimento e selezione

2.1.3. Relazioni con i colleghi, motivazione, formazione

2.1.4. Le difficoltà al lavoro

2.1.5. Problematiche extralavorative

2.2. L'internazionalizzazione delle imprese trentine verso l'est Europa

2.2.1. Le ragioni dell'internazionalizzazione

2.2.2. Elementi di criticità

2.2.3. I vantaggi dell'internazionalizzazione

2.2.4. Le competenze necessarie per l'internazionalizzazione

2.2.5. L'impatto del processo di internazionalizzazione sulle imprese e egli scenari futuri

 

3. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Studi di caso. Ente Bilaterale Artigianato Trentino

3.1. Modalità di reclutamento e inserimento

3.2. Riconoscimento delle competenze dei lavoratori e gestione delle diversitòà

3.3. Il potere delle parole

 

4. Il lavoro degli immigrati in Italia: ingresso, contratti di lavoro e tutela sul pianodel mercato e del rapporto di lavoro

4.1. Il contesto socio-economico di riferimento

4.2. I principali aspetti problematici delle politiche per l'immigrazione nel mercato del lavoro

4.2.1. I vincoli che condizionano l'incontro fra domanda e offerta di lavoro

4.2.2. Sulla (mancata) valorizzazione della professionalità dei lavoratori migranti

4.2.3. Politiche per l'immigrazione ed esigenze di flessibilità del mercato del lavoro

4.3. Vincoli esistenti in Italia per l'accesso al mercato del lavoro dei cittadini neocomunitari

4.3.1. La politica italiana per l'ingresso dei lavoratori neocomunitari

4.4. Aspetti critici relativi alla gestione del rapporto di lavoro degli extracomunitari

4.4.1. Orario di lavoro, riposi, ferie

4.4.2. Indagine sull'adempimento dell'obbligo di sicurezza e degli obblighi informativi rispetto ai denunciati problemi linguistici e di “forma”

4.5. Tecniche di tutela del lavoro degli immigrati

4.5.1. Cenni alla disciplina antidiscriminatoria come strumento di integrazione

 

Parte seconda. Sperimentazione

1. Azioni formative per la gestione della diversità

1.1. Il contesto di riferimento: la gestione della diversità

1.2. La progettazione e il lancio delle attività formative

1.3. Diversity Management. La gestione della diversità all'interno delle imprese

1.4. Corso per lavoratori immigrati dell'est Europa: integrazione – competenze – lifelong learning

1.5. La valutazione

 

2. Il portale www.pontest.it

2.1. Il sito di progetto

2.2. Il sito di progetto come strumento di comunicazione e promozione

2.3. Il portale www.pontest.it

 

3. Sistemi pe la riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro: i sevizi di e-Recruitment transnazionale

3.1. La dequalificazione degli immigrati e la scarsa attenzione alle competenze nei processi di reclutamento e selezione

3.2. Il servizio di -Recruitment transnazionale multilingua

3.3. La sperimentazione

3.4. La valutazione

Introduzione

La presenza di lavoratori immigrati è un dato ormai strutturale del mercato del lavoro, dovuto in parte alla necessità di manodopera espressa da molti settori produttivi e in parte alla mancanza di persone disponibili a svolgere determinate professioni. Anche il Trentino vede una presenza sempre più diffusa e stabile di lavoratori stranieri nel tessuto produttivo e sociale. Le competenze apprese nel Paese d'origine sono, però, spesso svalutate nel mercato del lavoro, dove la richiesta di manodopera è di livello basso. Uno dei principali vincoli, infatti, alla piena integrazione economico­sociale nel mercato del lavoro degli immigrati è la presenza di un divario tra competenze possedute e lavori effettivamente svolti. Il mismatch tra la domanda espressa dalle imprese locali e le competenze dei lavoratori genera una situazione di sottoimpiego che si ripercuote sulle reali, possibilità di accesso alle professioni più qualificate.
In questo contesto si è inserito il progetto Egual Pontest-Una rete per l'inserimento degli immigrati, che ha affrontato le difficoltà di accesso e integrazione nel mercato del lavoro degli immigrati, in particolare provenienti dall'est europeo e dai paesi compresi nell'Unione Europea "allargata".
Il progetto è stato caratterizzato da un approccio che ha ripreso il metodo della ricerca intervento. Attraverso il riferimento alla prospettiva della ricerca azione, in particolare quella di ispirazione etnografica e clinica, si è cercato di combinare, mediante l'approfondimento del contesto locale, le risorse già presenti sul territorio con azioni sperimentali che si sono proposte di introdurre innovazioni rispetto alle forme tradizionali di sostegno ai processi di reclutamento, selezione, inserimento e sviluppo dei lavoratori immigrati.

La fase di ricerca si è posta l'obiettivo di indagare il fenomeno dell'immigrazione dall'est Europa attraverso quattro vertici di osservazione:

  • dal lato dei lavoratori, l'analisi della condizione professionale degli immigrati con particolare riferimento ai processi di reclutamento, selezione e inserimento al fine di individuare i fattori che facilitano ed ostacolano l'integrazione;
  • dal lato delle imprese, l'analisi dei processi di gestione del personale immigrato e dei processi di internazionalizzazione verso l'est europeo;
  • in riferimento al mercato del lavoro, l'analisi del fabbisogno e del mismatch tra domanda e offerta;
  • un approfondimento particolare ha riguardato, infine, l'analisi della normativa esistente in materia di immigrazione.

I risultati della ricerca sono raccolti nei saggi contenuti nella prima parte del volume. Al termine della ricerca è stato progettato un impianto sperimentale di azioni a sostegno delle imprese e dei lavoratori immigrati soffermandosi, in particolare, sugli aspetti relativi alla gestione della diversità e sulla facilitazione dei processi di reclutamento e di selezione attraverso l'utilizzo delle tecnologie informatiche. L'impianto di sperimentazione si articola su due livelli distinti, ma strettamente interdipendenti:

  • il primo relativo all'innovazione nei metodi e nei contenuti per la progettazione di azioni formative per istituzioni, imprese e lavoratori;
  • il secondo relativo allo sviluppo di strumenti informativi e consulenziali attraverso un portale che ha offerto servizi alle imprese ed ai lavoratori immigrati.

Ai due livelli di sperimentazione si riferiscono i contributi raccolti nella seconda parte del volume. Gli esiti della sperimentazione rappresentano, in primo luogo, delle indicazioni di metodo per comprendere criticità e cautele da considerare quando si pongono in atto azioni mirate alla riduzione dello svantaggio dei lavoratori immigrati e, nello stesso tempo, propongono alcuni strumenti sia a livello di sistema che a livello di impresa per intervenire sui processi di gestione del personale immigrato. Nello stesso tempo, si riconosce che qualsiasi azione locale per la riduzione della discriminazione e per il recupero di mancate opportunità di sviluppo per il sistema, può avere successo se accompagnata da un intervento legislativo "meno difensivo", più adeguato ai tempi ed alle reali necessità dei lavoratori, delle imprese e della società.

Per lo sviluppo del progetto PONTEST, è stata costituita un'Associazione Temporanea di Impresa che ha riunito i seguenti partner: tsm-Trentino School of Management, Camera di Commercio I.A.A. di Trento, Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Ente Bilaterale Artigianato Trentino-EBAT. L'Associazione Temporanea di Impresa è stata presieduta da Adriano Dalpez, mentre il gruppo di direzione del progetto era composto da Gianluca Cepollaro, che ha coordinato l'iniziativa, Adriano Chinellato, Gianni Lazzari, Graziano Molon e Luca Nogler. Il lavoro ha impegnato un gruppo interdisciplinare coordinato da Floriana Samuelli, a cui hanno partecipato con competenze e ruoli diversi Sabrina Bellumat, MirkoFreni, Francesca Guerzoni, Michele Kirchner, Giovanna Zanolla e Lorenza Andreatta. Un ringraziamento particolare va ad Andrea Cammelli, Angelo Guerriero ed Alberto Leone del Consorzio AlmaLaurea, per la disponibilità ed il supporto ricevuto nella fase di sperimentazione. La responsabilità organizzativa è stata di Federica Scarian con il sostegno di Rossana Roner e Carla Boninsegna; Luciano Merz ha coordinato il gruppo dei responsabili amministrativi che ha visto la partecipazione di Mariemma Antoniol, Chiara Cestari, Sandro Miori e Michele Passerini. Un sincero ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile il lavoro svolto in questi anni e che hanno collaborato nelle varie fasi del progetto.